Calandraca

Sig.ra Anita Desardo, Comunità di Pirano

Porzioni: 4

Tempo: 1 h 20 min

Difficoltà: facile

  • Cresciuta in una famiglia numerosa e con il padre al fronte, la signora Anita ci propone una ricetta che si preparava in tempo di guerra. La sua famiglia era molto numerosa e viveva nella casa della nonna materna. Ovviamente la quantità di cibo ai tempi era ridotta, quindi bisognava preparare e suddividere il cibo in modo tale da sfamare tutti. Quando si aveva qualche pezzo di carne in più si preparava la calandraca.

  • Brodo

    • 1 kg farina

    • 1 kg di carne di manzo (muscolo)

    • 1 cipolla

    • 2 carote

    • 1 rametto di prezzemolo

    • 2 foglie di sedano

    • 2 litri d’acqua

    • Sale q.b.

    • 1 cucchiaino di salsa di pomodoro

    • Dado vegetale

    Calandraca

    • 1 cipolla

    • 400 g di salsa di pomodoro

    • Olio d’oliva q.b.

Procedimento

Iniziate preparando il brodo: immergete la carne in due litri d’acqua e portatela lentamente a ebollizione. Osserverete la formazione di schiuma in superficie: dovrete toglierla in modo da lasciare il brodo pulito. Una volta fatto questo, aggiungete tutti gli altri ingredienti previsti per il brodo e abbassate la fiamma. Ora non vi resta che lasciar cuocere per almeno un’ora, permettendo agli aromi di fondersi. Il brodo è pronto quando la carne diventa morbida.

Una volta raggiunto questo punto, rimuovete il bollito dal brodo e sistematelo su un piatto. Affettate la cipolla e mettetela a rosolare dolcemente in una pentola. Nel frattempo, tagliate la carne a fettine sottili e unitela alla cipolla non appena si è dorata. Quando tutto è ben amalgamato aggiungete il sale e fate saltare il tutto per cinque minuti, mescolando ogni tanto.

Per finire, prendete un bicchiere di brodo e versatelo nella pentola per diluire la salsa. Lasciate che la carne si insaporisca a fuoco basso per altri dieci minuti, e poi il piatto è pronto. Ora non resta che servire questo piatto dalle origini marinaresche, che ci ricorda quanto spesso dimentichiamo le radici di ricette come questa, con un passato così ricco e affascinante. Buon appetito!

 
 
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