Sardele in savor
Sig.ra Manuela Bose, Comunità di Umago
Porzioni: 4
Tempo: 2 h
Difficoltà: media
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Le sardele in savor sono una ricetta antichissima che nacque dall’esigenza di poter conservare il più a lungo possibile il pesce appena pescato. La signora Manuela ha imparato questa ricetta da sua nonna Maria che le ha lasciato un quadernino con tutte le sue ricette tra cui quella delle sardelle in savor. Questo piatto le ricorda l’infanzia ed ora lo ripropone anche a casa per la sua famiglia. Non è una ricetta difficile, ci vuole solo un po’ di pazienza e il risultato è assicurato!
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1.5 kg di sardelle
1 kg di cipolle bianche
3 cucchiai di pangrattato
Rosmarino
Alloro
Olio di semi per friggere
Olio extravergine d’oliva
Sale
2-3 cucchiai di zucchero
Aceto di vino bianco (1/2 bicchiere)
Vino bianco (1/2 bicchiere)
Farina per friggere
Procedimento
Per preparare questa ricetta si parte dalle dal pesce, che deve essere lavato, pulito dalle interiora e dalla testa e salato con sale grosso.
Poi tagliate finemente le cipolle e fatele stufare in abbondante olio d’oliva a fuoco basso con coperchio per almeno una ventina di minuti insieme alle erbe aromatiche, girando di tanto in tanto. Trascorso questo tempo aggiungete mezzo bicchiere di aceto, mezzo bicchiere di vino bianco, sale, zucchero e pangrattato e lasciate cuocere per altri 10 minuti.
Nel frattempo asciugate le sardele, infarinatele e friggetele per qualche minuto: devono rimanere morbide e non vanno scolate su della carta assorbente ma direttamente disposte in un contenitore di vetro insieme alle cipolle. Uno strato di cipolle caramellate, uno strato di sardoni e così via, fino a quando non terminerete con l’ultimo strato di cipolle. Poi una volta finito, lasciate raffreddare e chiudete il contenitore con un coperchio. Potrete assaggiare le vostre sardelle in savor dopo qualche giorno, infatti più tempo aspettate e più buono sarà il loro sapore. Potete conservarle così per una settimana circa, in frigo o a temperatura ambiente.

