Buzolai
Sig.re Flavia Vigini Bellè e Lucia Zubin Comunità di Momiano
Porzioni: 4
Tempo: 3 h
Difficoltà: media
-
Questa ricetta dei buzolai ha una lunga storia. Le sorelle Lucia e Flavia lo sanno bene perché la ricetta viene tramandata nella loro famiglia da quasi un secolo! Ormai si può dire che li facciano a occhi chiusi e il risultato è davvero strepitoso: per colazione o per merenda, per i grandi o per i più piccini, per le feste di compleanno o i matrimoni. Insomma, non possono proprio mancare e sono così buoni che vanno sempre a ruba!
-
Impasto
1 kg farina
200 g zucchero
6 tuorli
150 g strutto
120 g lievito birra fresco
3 bustine zucchero vanigliato
Sale
1 limone
Rum
850 ml di latte
Guarnitura
Zucchero semolato q.b.
150 ml di latte
Procedimento
In una tazzina versate il lievito fresco, aggiungete 700 ml di latte caldo e fatelo sciogliere. In una bacinella capiente mescolate lo strutto con la farina. Una volta sciolto il lievito, unitelo alla farina e mescolate fino a ottenere un impasto morbido. A parte sbattete le uova con lo zucchero semolato e quello vanigliato per ottenere un composto giallo chiaro. Aggiungete il composto nella terrina con la farina insieme ad un pizzico di sale, alla scorza di limone e a un cucchiaino di rum.
Impastate con le mani per 5-10 minuti: l’impasto deve essere morbido ed è pronto quando non si appiccica più alle mani. Se dovesse risultare un po’ duro aggiungete del latte caldo. Coprite il recipiente con un tovagliolo e lasciate lievitare finché raddoppia di volume. Dopo la lievitazione iniziate a preparare i buzolai: infarinate le mani, create un salsicciotto e formate delle ciambelline. Una volta pronte, lasciatele riposare per 10- 15 minuti.
Fate cuocere i buzolai in forno a 150 °C per 5 minuti e a 160 °C per altri 10 minuti. In un pentolino scaldate il latte rimanente con un po’ di zucchero vanigliato. Sfornate i dolci, inzuppateli nel latte caldo per qualche secondo, riponeteli su un piatto e spolverateli con lo zucchero semolato. Una volta tiepidi, potrete gustare i buzolai a merenda, o accompagnarli con del latte o del vino per un dopo cena alternativo. Attenzione: creano dipendenza! Non saprete resistere alla tentazione di finirli tutti!

