Capuzzi garbi

I capuzzi garbi sono crauti stufati lentamente con carni miste e brodo. Un piatto che racconta la tradizione natalizia veneta.

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240 min

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Preparazione

Procedimento

BRODO:

In una pentola, mettiamo la gallina, il tasto di manzo, lo scapino (e se piace, della lingua).
Copriamo con acqua fredda e aggiungiamo un cucchiaio di sale grosso. Portiamo a ebollizione, abbassiamo la fiamma e togliamo la schiuma in superficie. Ripetiamo finché l'acqua resta limpida.
Aggiungiamo la carota, il sedano con le foglie, il prezzemolo, la mezza cipolla (prima bruciacchiata) e l’aglio in camicia, bucato 7 volte con uno stecchino. Aggiungiamo del pepe nero. Lasciamo sobbollire per almeno 3 ore.

CRAUTI

In un tegame soffriggiamo la cipolla tritata con la pancetta e un po’ d’olio. Sciacquiamo e strizziamo i crauti, li uniamo al soffritto e facciamo asciugare.
Sfumiamo con il vino bianco. Quando evapora, aggiungiamo un po’ alla volta acqua calda e brodo (circa mezzo litro), mescolando e controllando che i crauti non si asciughino troppo. Lasciamo cuocere a fuoco dolce per almeno 2 ore.

Per una consistenza morbida, prolunghiamo a 3 ore.
Dopo mezz’ora aggiungiamo le luganighe e le luganighe de cragno, bucherellate con uno stecchino 7 volte (o multipli di 7, per gli scaramantici!). A metà cottura uniamo una o due braccioline affumicate di maiale.
Aggiungiamo le luganighe di Vienna, sbollentate e bucherellate. Non serve aggiungere sale; se serve, aggiungere un goccio d’aceto. Serviamo con il lesso misto, del cotechino, della senape e del cren grattugiato. Resta solo un dubbio: fare il bis di crauti o andare dritti al lesso?

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